da Il Denaro (numero 38 - Pagina 36)Il Centro studi della Cgia di Mestre calcola gli effetti economici del nuovo decreto sul federalismo municipale: ciambella di salvataggio il fondo di riequilibrio.
Chi ci guadagnerà dall’attuazione del decreto sul federalismo municipale? A chiederselo è la Cgia di Mestre che si è messa subito a fare un po’ di conti per misurare gli effetti economici che emergeranno dall’applicazione del nuovo decreto sui principali Comuni capoluogo di Provincia.
A fronte di circa 11,243 mld di euro di trasferimenti che saranno soppressi a tutti i Comuni italiani, l’erario devolverà a quest’ultimi lo stesso importo (11,243 mld) proveniente dal gettito dell’Irpef sui redditi fondiari, quello proveniente dall’imposta di bollo e di registro sui contratti di locazione, dal 30 per cento del gettito delle imposte sui trasferimenti immobiliari, dalla quota del 21,7 per cento della cedolare secca sugli affitti e dalla compartecipazione Iva.
La differenza tra questi due voci (trasferimenti soppressi e imposte devolute ai Comuni), ci consente di calcolare chi trarrà vantaggio: all’incasso soprattutto Sindaci del Nord. Milano, ad esempio, sarà il Comune più premiato da questa operazione. In termini pro capite il vantaggio economico sarà di 211 euro, seguono Monza, con +201 euro pro capite, Parma, con +144 euro pro capite, Imperia, con +141 euro pro capite e Siena con 132 euro.
Male, invece, la situazione al Sud. Tra le realtà più penalizzate Napoli, con -327 euro, Foggia, con una differenza negativa di 192 euro pro capite, L’Aquila, con -208 euro pro capite, Taranto, con -215 euro pro capite, Cosenza, con -269 euro
“Il risultato emerso da questa analisi – sottolinea il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – è ancora molto parziale, visto che con l’istituzione del Fondo sperimentale di riequilibrio, così come previsto dal decreto stesso, queste disparità territoriali dovranno essere eliminate”.
“Una cosa però è certa: per le casse dello Stato centrale – conclude Bortolussi – l’operazione è a somma zero. A fronte di un taglio dei trasferimenti ai Comuni di 11,243 mld di euro, altrettanti 11,243 mld di euro saranno devoluti ai Comuni. Nella legge delega, infatti, il legislatore ha chiaramente espresso l’intenzione che tale operazione fosse a costo zero per l’Erario.
A livello territoriale, però, alcuni potrebbero guadagnarci e altri invece rimetterci, anche se il Fondo di riequilibrio avrà il compito di smussare queste disparità”.
Una levata di scudi proviene dall’Anci (associazione comuni italiani): che sollecita che i Comuni siano messi nelle condizioni di poter svolgere fino in fondo il ruolo che il decreto sul federalismo municipale assegna loro. Il riferimento è al catasto, all’accesso alle banche dati nazionali e alla creazione di una anagrafe dei contribuenti locali per stanare gli evasori.
Dopo l’approvazione del federalismo municipale da parte della Camera, il testo tornerà in Consiglio dei ministri probabilmente già nella seduta dell’esecutivo convocata per giovedì.
Napoli perde 327 euro (procapite)
Nord
• Milano: + 211 euro
• Monza: + 201 euro
• Parma: +144 euro
• Imperia: +141 euro
• Siena: + 132 euro.
Sud
• Foggia: -192 euro
• L’Aquila: -208 euro
• Taranto: -215 euro
• Cosenza: -269 euro
• Napoli: -327 euro
Il saldo tra trasferimenti sopprressi e quelli di nuova attivazione è in pareggio
Mauro Tonetti
fonte: Il Denaro, numero 38 - Pagina 36.
Chi ci guadagnerà dall’attuazione del decreto sul federalismo municipale? A chiederselo è la Cgia di Mestre che si è messa subito a fare un po’ di conti per misurare gli effetti economici che emergeranno dall’applicazione del nuovo decreto sui principali Comuni capoluogo di Provincia.
A fronte di circa 11,243 mld di euro di trasferimenti che saranno soppressi a tutti i Comuni italiani, l’erario devolverà a quest’ultimi lo stesso importo (11,243 mld) proveniente dal gettito dell’Irpef sui redditi fondiari, quello proveniente dall’imposta di bollo e di registro sui contratti di locazione, dal 30 per cento del gettito delle imposte sui trasferimenti immobiliari, dalla quota del 21,7 per cento della cedolare secca sugli affitti e dalla compartecipazione Iva.
La differenza tra questi due voci (trasferimenti soppressi e imposte devolute ai Comuni), ci consente di calcolare chi trarrà vantaggio: all’incasso soprattutto Sindaci del Nord. Milano, ad esempio, sarà il Comune più premiato da questa operazione. In termini pro capite il vantaggio economico sarà di 211 euro, seguono Monza, con +201 euro pro capite, Parma, con +144 euro pro capite, Imperia, con +141 euro pro capite e Siena con 132 euro.
Male, invece, la situazione al Sud. Tra le realtà più penalizzate Napoli, con -327 euro, Foggia, con una differenza negativa di 192 euro pro capite, L’Aquila, con -208 euro pro capite, Taranto, con -215 euro pro capite, Cosenza, con -269 euro
“Il risultato emerso da questa analisi – sottolinea il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi – è ancora molto parziale, visto che con l’istituzione del Fondo sperimentale di riequilibrio, così come previsto dal decreto stesso, queste disparità territoriali dovranno essere eliminate”.
“Una cosa però è certa: per le casse dello Stato centrale – conclude Bortolussi – l’operazione è a somma zero. A fronte di un taglio dei trasferimenti ai Comuni di 11,243 mld di euro, altrettanti 11,243 mld di euro saranno devoluti ai Comuni. Nella legge delega, infatti, il legislatore ha chiaramente espresso l’intenzione che tale operazione fosse a costo zero per l’Erario.
A livello territoriale, però, alcuni potrebbero guadagnarci e altri invece rimetterci, anche se il Fondo di riequilibrio avrà il compito di smussare queste disparità”.
Una levata di scudi proviene dall’Anci (associazione comuni italiani): che sollecita che i Comuni siano messi nelle condizioni di poter svolgere fino in fondo il ruolo che il decreto sul federalismo municipale assegna loro. Il riferimento è al catasto, all’accesso alle banche dati nazionali e alla creazione di una anagrafe dei contribuenti locali per stanare gli evasori.
Dopo l’approvazione del federalismo municipale da parte della Camera, il testo tornerà in Consiglio dei ministri probabilmente già nella seduta dell’esecutivo convocata per giovedì.
Napoli perde 327 euro (procapite)
Nord
• Milano: + 211 euro
• Monza: + 201 euro
• Parma: +144 euro
• Imperia: +141 euro
• Siena: + 132 euro.
Sud
• Foggia: -192 euro
• L’Aquila: -208 euro
• Taranto: -215 euro
• Cosenza: -269 euro
• Napoli: -327 euro
Il saldo tra trasferimenti sopprressi e quelli di nuova attivazione è in pareggio
Mauro Tonetti
fonte: Il Denaro, numero 38 - Pagina 36.
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