Dopo il successo dei "Terroni" di Pino Aprile, Rizzoli propone il provocatorio saggio di Marco Demarco "Terronismo", che si interroga su perché l’orgoglio (sudista) e il pregiudizio (nordista) stanno spaccando l’Italia in due. L'autore descrive questa nuova “malattia” italiana, alimentata dal disprezzo del Nord per i meridionali e dall’esasperato orgoglio sudista... Mentre ci apprestiamo a festeggiare i 150 dell’Unità d’Italia, uno spettro si aggira nel nostro Paese: quello del Terronismo. Terronisti sono i leghisti che guardano con disprezzo ai “terroni”, ma anche i meridionali che – come Pino Aprile – affermano che il Sud era un Paese avanzato sotto i Borboni ed è stato ridotto in condizioni pessime dai Savoia. Le loro posizioni sono speculari e identiche nella sostanza. Entrambi infatti sono separatisti. In questo saggio acuto e graffiante, Marco Demarco analizza un fenomeno attualissimo che ha però radici antiche, presentando diverse forme di orgoglio e pregiudizio del Nord verso il Sud, e viceversa, con una carrellata affascinante di esempi, a partire dal sommo poeta Dante Alighieri che suggerì a Giotto di effigiare il meridionale come un asino. Lo scopo è mettere a nudo l’insita vacuità dei luoghi comuni e dei pregiudizi (sempre figli dell’ignoranza) e lanciare un accorato appello: l’Unità d’Italia ha fatto del bene a tutto il Paese, e potrà continuare a farne in futuro.
L'AUTORE MARCO DEMARCO: giornalista, dirige il “Corriere del Mezzogiorno”. Nel 2004 ha fondato l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità che ha avuto tra i suoi collaboratori Roberto Saviano. Per Rizzoli, è stato coautore di Non sarò Clemente di Clemente Mastella (2009)e ha collaborato con Francesco Cossiga al bestseller La versione di K (2009).
fonte: Affari Italiani
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